Vademecum del Bull

Si fa presto a dire “Bull”, a tutti noi maschietti viene in mente la situazione in cui un uomo s’inserisce in un rapporto di coppia, per prendere parte al rapporto sessuale, ovviamente con il consenso di entrambe le parti  della Coppia. Fin qui ci siamo. Bull vuol dire Toro, e si capisce subito qual’è il ruolo del soggetto in questione, quello di darci dentro e far capire alla signora cosa vuol dire un vero Maschio, ok.

Ma… Nelle cose che sono apparentemente semplici ci sono spesso dei Ma nascosti, e anche in questo caso ce ne sono molti. Vediamo.

Paolo e Francesca (chiamiamo così i due della coppia), hanno deciso di far partecipare me che sono il Bull ai loro giochi, e la prima cosa da capire è se la loro decisione è paritaria o sbilanciata; in altre parole: il desiderio di vivere qualla situazione è pari tra loro due oppure uno dei due ha spinto un po’ più dell’altro per viverla?

Va detto che in genere è l’uomo che spinge di più, soprattutto quando si tratta di prime esperienze; Paolo ha voglia di vivere il ruolo del Cuckold (il cornuto volontario), e Francesca non è poi così convinta, ma in fondo è piuttosto disinibita e di ampie vedute, e poi farebbe qualsiasi cosa pur di far contento Paolo, quindi ha accettato la situazione. Ovviamente io non posso sapere come stanno le cose tra di loro, ma per evitare errori e magari evitare che si tratti di un’esperienza isolata (me la vorrei… trombare anche altre volte la bella signora Francesca),  devo  verificare i ruoli che loro due vogliono avere.

Ipotesi n. 1: la situazione a tre è semplimente l’estensione del loro rapporto a due, quindi da me si aspettano lo stesso garbo e direi quasi la stessa dolcezza che c’è nel loro rapporto, perciò devo essere un semplice amante, baciando e accarezzando Francesca così come farebbe Paolo, avendo cura del suo piacere, come se in quei momenti lei fosse la donna che amo. Probabilmente le mie prestazioni è bene che non siano troppo strabilianti, per non far sentire Paolo in imbarazzo; lui non deve uscire umiliato da quell’esperienza, semplicemente vuole avere la conferma di quanto sia eccitante Francesca e quanto desiderabile sia per gli altri uomini, questo fa sentire Paolo fortunato, lui che se la può fare quando vuole, giusto?

Ipotesi n. 2: la situazione a tre è una conferma dei rapporti di forza tra Paolo e Francesca, come minimo per quanto riguarda la sfera sessuale, ma spesso non limitatamente a quella. Qui i casi possono essere due: nel primo caso Paolo vuole affermare o confermare il suo ruolo dominante nei confronti di Francesca, quindi gli piace vederla “strapazzata” trattata come un oggetto sessuale, gli piace se mi vede tenerla per i capelli mentre la prendo a novanta gradi, gli piace farsi fare da Francesca  un orale anche con gola profonda mentre io me la lavoro come si deve… La sintesi anche un po’ freudiana è “Sei talmente mia che ti faccio scopare da chi voglio e quando voglio”. Io come Bull posso e devo dare il meglio di me senza problemi, sprigionando la mia carica erotica liberamente, senza preoccuparmi di altro.

Nel secondo caso il rapporto di forza è invertito, è Francesca che deve affermare o confermare il proprio ruolo dominante nei confronti di Paolo: tratta me come fossi il suo uomo, mi si gode sfacciatamente, e Paolo resta in disparte, magari a masturbarsi, almeno inizialmente escluso dal gioco; può entrare in gioco più avanti, ma all’inizio sono soltanto io che mi godo Francesca, e Paolo è comunque un attore secondario. Il mio ruolo adesso è quello di mortificare Paolo, facendogli vedere cosa sono capace di fare a Francesca con bocca, mani e dotazione naturale, mostrando un vigore e una passione che verosimilmenmte Paolo non ha, o non ha più.

La sintesi, non troppo freudiana, in questo caso è “Sono talmente gnocca che chiunque mi si farebbe, e tu caro Paolo sei fortunato ad avermi, ma sappi che ti posso sostituire quando voglio, con qualcuno meglio di te”.

Queste due ipotesi sono ovviamente riduttive, e nella realtà le sfumature possono essere le più diverse; all’interno della situazione a tre possono contemporaneamente convivere aspetti della pima e della seconda ipotesi; sta a te cogliere le sfumature e regolarti: ho vissuto situazioni nelle quali all’interno di quel paio d’ore di rapporto si passava più volte dal registro diciamo così “romantico” a quello “di potere” e viceversa, e bisogna sapersi adattare, ma prima ancora capire tanti piccoli segnali: gli sguardi tra di loro, come la donna asseconda o frena i tuoi movimenti, lo spirito d’iniziativa che lei ha, la vicinanza alla scena da parte di lui, il suo grado di eccitazione a seconda di quel che tu stai facendo…. Voi penserete che la cosa è molto impegnativa, ma non è così, in quei momenti i nostri sensi, anche quelli “mentali” sono molto vigili e la nostra concentrazione non è limitata al corpo della signora Francesca; basta volerlo e si captano tanti segnali, senza che questo influisca sulla nostra eccitazione, anzi vi garantisco che l’aumenta. Anche perchè, forse non è simpatico ammetterlo, ma il Bull è sempre un ospite, o meglio: uno strumento della coppia; in fondo vieni usato per dare conferme e sostanza al loro rapporto di coppia, ma a te sta bene, perchè in fondo anche tu “usi”, e noi maschietti quella cosa lì ci piace tanto usarla…  🙂

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