Vademecum del Voyeur

Dici voyeur e pensi a un omino nascosto dietro ai cespugli, a spiare una coppietta che fa sesso in macchina, e te lo immagini mentre si masturba “rubando” un po’ di piacere all’ignara coppietta. Oggi però il concetto di voyeurismo si è molto ampliato, anche in virtù delle nuove possibilità offerte dal web, ovviamente. Chi è oggi il voyeur? Quello della scenetta di apertura è il cosiddetto voyeurismo non-consenziente, e sostanzialmente non c’è molto da spiegare, lui gode nel frugare nell’intimità altrui facendo in parte suo il piacere della coppia, o può anche essere soltanto qualcuno che con un binocolo spia nel bagno della signorina del palazzo di fronte o cose del genere; va detto che questa pratica è considerata illegale.

Ben altra cosa è invece il voyeurismo consensuale, pratica oggi dilagante, visto che si può considerare voyeurismo anche il solo fatto di guardare filmati porno, quindi scagli la pietra chi non l’ha fatto…!

Qui parliamo però del voyeur specializzato, cioè quella persona (quasi sempre uomo) che apprezza forse più il guardare che il fare, e il guardare lo preferisce anche di persona, dal vivo, avendo davanti l’oggetto del suo sguardo e del suo desiderio. Andiamo con ordine.

All’interno del voyeurismo consensuale una tipologia la si trova spesso negli annunci della categoria Coppie: un singolo assiste, magari comodamente seduto, alle effusioni di una coppia, guarda soltanto e si masturba a debita distanza, solo raramente gli può essere consentito di toccare o altro, ma questo non conta più di tanto; quel che conta è il rapporto psicologico ed emotivo tra i tre partecipanti, i messaggi che mentalmente inviano:

La donna al voyeur: “Guarda come sono bella ed eccitante e come il mio uomo mi si fa, ti piacerebbe farlo anche a te vero? Invece no”.

La donna al suo uomo: “Guarda come si eccita a guardarmi e immaginare di farmisi, ti invidia, ti rendi conto di cosa ti sto dando?”

L’uomo: “Guarda che bella gnocca mi sto facendo, è la mia donna, accontentati del fatto che te la faccio vedere nuda; vorresti essere al posto mio, e invece no”.

Il voyeur: “Tu sei bella ed eccitante, e lui sta facendo quello che vorrei fare io; e tu che sei il suo uomo lo vedi come lei mi fa eccitare… e non posso fare nulla, devo accontentarmi da solo…”.

È evidente che in questo tipo di rapporto c’è una vena sadomaso, con il voyeur un po’ umiliato dalla coppia, dinamica che s’inserisce in altre varianti possibili all’interno di una coppia “aperta”, come abbiamo già evidenziato nel Vademecum del Bull.

Ma il vero voyeur dei nostri giorni, figlio della video-cultura di internet e dei suoi meandri erotici, è colui che nel rapporto con la donna predilige il “guardare” al toccare e possedere: il corpo della donna diventa come un film porno a lui dedicato come unico spettatore; la donna si mostra, agisce su se stessa, assume pose e usa oggetti assecondando il desiderio del voyeur, che dal canto suo si comporta come se stesse guardando il monitor del proprio computer, si masturba fino alla soddisfazione finale o quasi, alcune volte chiedendo l’intervento della partner occasionale soltanto alla fine, per il famoso happy ending. Negli incontri con le Escort il voyeur del Terzo Millennio in fondo non cerca né Porcaggine né Spontaneità (vedi il Vademecum del Punter), cerca semplicemente Complicità: tu ti fai guardare e mi assecondi e lo fai sapendo che a me piace, ti trasformi in esibibizionista per alcuni minuti d’incastro perfetto con me voyeur, una complicità mentale che vale più di un orgasmo in sincronia.

E dove il voyeur trova il proprio habitat ideale è l’ambiente delle Camgirl, ma attenzione, il vero voyeur ha bisogno di un rapporto one-to one: puoi essere nella chat dove una camgirl stuzzica allo stesso tempo decine di partecipanti, ma quando decidi che lei fa al caso tuo vai in chat privata con lei, altrimenti è spettacolo, quindi un’altra cosa, poiché nello spettacolo di gruppo non c’è complicità.

Molto spesso il voyeurimo va di pari passo con una dose di feticismo per una parte specifica del corpo femminile (vedi il Vademecum del Feticista), quindi l’esibizione sarà maggiormente richiesta per zone erogene specifiche, come parti intime, seno, piedi, bocca… ma qui si va sui gusti personali; il concetto di fondo è che per il voyeur, di ogni genere, l’atto sessuale tradizionale fa parte della sfera affettiva com’è giusto che sia, ma il sesso è una cosa sua, dove lui non vuole fare i conti con null’altro che l’oggetto del desiderio, il corpo della donna da ammirare e godere in un rapporto con lei che, a pensarci bene, è quanto di più trasgressivo e anticonformista si possa immaginare. Senza doversi preoccupare di altro.

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